Il famoso cantautore cubano Pablo Milanes critica duramente il disgelo politico tra Cuba e USA

 

 

(dal quotidiano ecuadoriano El Telegrafo di martedì 16 Giugno 2015)

 

 

               Milanes critica il riavvicinamento di Cuba agli USA

 

 

Il cantautore cubano Pablo Milanes si è mostrato molto critico nei confronti della nuova politica di apertura che sta portando avanti Cuba con gli Usa stando ad una intervista trasmessa dalla Televisione Nazionale Cilena. Le sue critiche non solo hanno preso di mira l'imperialismo Usa, ma si sono dirette contro lo Stato Cubano, considerando negativamente le soluzioni che il Presidente cubano Raul Castro sta trattando con gli Usa.

"La intelligenza è scappata in cerca di una soluzione economica fuori dalla Patria" ha affermato Pablo Milanes in maniera concitata, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Il cantautore cubano ritiene che lo stato di Cuba non necessita del sostegno economico degli Usa e ha definito "triste" per i rivoluzionari cubani "vedere, alla fine, cadere in mano agli Usa". Ha aggiunto, inoltre, che interpreta i nuovi rapporti che si stanno instaurando tra Cuba e Usa, come una sorta di "Piano Marshall", con cui gli Usa avevano sottomesso le economie dei paesi occidentali alla fine della seconda guerra mondiale. con la scusa di aiutare le nazioni europee occidentali a ricostruire città e tessuto economico che erano andati distrutti dal conflitto.

 

Come si può vedere da questo articolo apparso su un giornale di sinistra ecuadoriano, sono molte le perplessità di questi accordi tra Cuba e gli Usa, anche tra la élite intellettuale cubana, oltre che tra tanti comunisti cubani, che temono in un cambio politico ed economico del proprio paese, a discapito dei diritti e di quelle garanzie che hanno beneficiato tutti i cubani grazie alle faticose conquiste conseguite dalla Rivoluzione Comunista di Fidel Castro.